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Libreria medica internazionale
- PADOVA -
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0,00 €
Il danno da amianto
Bonanni, Fabiani
Editore
Giuffrè
Anno
2013
Pagine
410
ISBN
9788814168680
45,00 €
I prezzi indicati possono subire variazioni poiché soggetti all'oscillazione dei cambi delle valute e/o agli aggiornamenti effettuati dagli Editori.

Soltanto con la legge 257 del 1992 nel nostro Paese è stato introdotto il divieto dell'impiego, della lavorazione e della commercializzazione di questo minerale, senza un programma efficace ed efficiente di bonifica, tanto è vero che ancora oggi è presente negli ospedali, nelle scuole e anche nelle università, oltre che negli altri locali pubblici e nelle abitazioni, ancorché fosse ben noto alla scienza come alla giurisprudenza, oltre che al Legislatore degli inizi del secolo scorso, che le sue fibre erano dannose per tutto l'organismo umano. Il volume affronta il tema dell¿amianto sotto un profilo storico, giuridico, medico, assistenziale, previdenziale, con particolare riferimento alla responsabilità del datore di lavoro e alla tutela dell'ambiente sia in campo nazionale che internazionale. L'obiettivo primario è quello di analizzare i problemi inerenti il nesso causale tra insorgenza della malattia e decesso del lavoratore e offre spunti e suggerimenti in tema di accertamento del fatto, atteso che, data la lunga latenza della patologia, la situazione fattuale ove la vittima ha prestato la propria attività è, nel corso del tempo, profondamente mutata. Particolare attenzione viene altresì rivolta al risarcimento del danno (non patrimoniale nel suo complesso, alle c.d. vittime da rimbalzo, al danno differenziale), con particolare riguardo al timore di ammalarsi, analizzando le statuizioni dei più recenti casi affrontati dalla giurisprudenza di merito e di legittimità, oltre ai riconoscimenti previdenziali e contributivi, afferenti le rendite e i prepensionamenti cui hanno diritto i lavoratori esposti e vittime dell'amianto, il tutto attraverso l'esperienza acquisita dagli autori in centinaia di procedimenti penali e civili. Da ultimo l'opera affronta il delicato profilo di tutela medico-legale, con particolare attenzione agli aspetti metodologici sull'accertamento e la valutazione del danno subita dagli esposti amianto, il percorso di insorgenza della malattia e l'indicazione dei barehemes, ritenuti più consoni da applicare nelle patologie asbesto correlate e gli strumenti utili alla prevenzione al monitoraggio periodico dei soggetti esposti.

INDICE SOMMARIO
Prefazione...................................................................................................................... V
Collaboratori.................................................................................................................. XV
CAPITOLO 1 L’AMIANTO NELLA STORIA
1. L’etimologia.......................................................................................................... 1
2. L’utilizzo dell’amianto nel mondo classico ............................................... 2
3. Le determinazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.... 3
CAPITOLO 2 I DIRITTI DELLA PERSONA
1. Il diritto.................................................................................................................. 5
2. La dimensione etica del diritto..................................................................... 8
3. Salute e diritto.................................................................................................... 10
4. La dignita` come valore della persona umana ......................................... 17
5. La dignita` nella Costituzione italiana.......................................................... 18
6. La sintesi dei diritti fondamentali della persona..................................... 19
7. La nozione giuridica di salute ....................................................................... 20
8. Il ‘diritto al lavoro salubre’ come sintesi tra il ‘diritto-dovere al lavoro,
tutela della salute’ e della ‘personalita` morale dei prestatori
d’opera’, e come presupposto per la tutela di ogni altro diritto ...... 21
9. La salute quale ambito inviolabile della dignita` umana....................... 25
10. Il Trattato di Lisbona come strumento promozionale dei diritti della
persona umana................................................................................................... 26
CAPITOLO 3 LA TUTELA DELL’AMBIENTE
1. Emersione della tutela dell’ambiente nel diritto internazionale, nel
diritto comunitario e nel diritto interno .................................................... 29
1.1. Le origini e le successive affermazioni del diritto all’ambiente 29
1.2. Il principio dello sviluppo sostenibile............................................. 30
VIII INDICE SOMMARIO
1.3. Emersione nel diritto internazionale dei principi di precauzione
e di valutazione di impatto ambientale e di internalizzazione.....................................................................................................
31
2. Il diritto all’ambiente, il principio di sviluppo sostenibile e di ‘chi inquina
paga’, di prevenzione e di precauzione nel diritto comunitario...................................................................................................................
......... 32
3. Quadro complessivo della disciplina nazionale in materia di ambiente.....................................................................................................................
34
3.1. Il recepimento dei principi di diritto comunitario..................... 34
3.2. L’ambiente come fondamentale diritto della persona umana 35
3.3. Il diritto all’ambiente quale ‘presupposto necessario per la
tutela di altri diritti fondamentali’................................................... 35
3.4. Il diritto all’ambiente come ‘protezione integrata e complessiva
dei valori naturali insieme con quelli consolidati’ e con
quelli sanciti dalle altre norme costituzionali............................. 35
3.5. Una prima nozione di danno ambientale .................................... 36
3.6. L’ambiente come bene primario ed assoluto............................. 38
CAPITOLO 4 IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO
1. L’obbligo di sicurezza dell’ambiente lavorativo nelle fonti comunitarie...................................................................................................................
........ 41
2. La direttiva quadro 89/391 ed i suoi rapporti con il diritto nazionale 46
2.1. I soggetti della sicurezza................................................................... 46
2.2. La prevenzione dei rischi alla fonte............................................... 47
2.3. La procedimentalizzazione dell’obbligo di prevenzione dei
rischi ......................................................................................................... 48
2.4. Garanzia della massima sicurezza tecnologicamente fattibile.............................................................................................................
49
3. L’art. 2087 c.c. quale presupposto della responsabilita` contrattuale
ed extracontrattuale del datore di lavoro ................................................. 52
4. Le misure di prevenzione ............................................................................... 53
5. Informazione e formazione dei lavoratori................................................. 55
6. Coinvolgimento dei lavoratori nella tematica della prevenzione ...... 55
7. La natura giuridica della pretesa del lavoratore alla massima sicurezza
tecnicamente possibile........................................................................ 56
8. Il recepimento della direttiva quadro n. 89/391/CEE.......................... 60
9. Esigenza di un ‘testo unico’........................................................................... 60
10. Le direttive sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti
da un’esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici .......................... 61
INDICE SOMMARIO IX
CAPITOLO 5 LA NORMATIVA DELL’AMIANTO TRA DIRITTO
COMUNITARIO E DIRITTO INTERNO
1. Premessa .............................................................................................................. 65
2. La direttiva 477/83/CEE avente ad oggetto la ‘protezione dei lavoratori
contro i rischi connessi con l’esposizione all’amianto durante
il lavoro’................................................................................................................. 66
3. Il mancato recepimento della direttiva 477/83/CEE e la condanna
della Corte di Giustizia ..................................................................................... 67
4. Condanna della Corte di Giustizia delle Comunita` Europee (Quinta
Sezione) a carico della Repubblica Italiana con decisione del 15 novembre
2001 nella causa C-49/2000 per inadempimento in tema
di servizio di prevenzione e protezione..................................................... 68
5. L’elusivo tentativo italiano di adeguarsi a quanto disposto dalla
Corte di Giustizia................................................................................................ 69
6. La direttiva 2009/148/CE del 30 novembre 2009................................ 71
7. Sostanziale elusione della normativa comunitaria e violazione del
quadro costituzionale dei diritti della persona, in tema di protezione
dei lavoratori dall’amianto (e dagli altri cancerogeni) ............... 73
7.1. Carenza di un testo unico in materia di amianto (e di altri
patogeni) ................................................................................................. 73
7.2. Le disposizioni normative entrate in vigore con il D.Lgs. 81
del 2008 .................................................................................................. 74
7.3. Osservazioni conclusive ..................................................................... 84
8. Il diritto al risarcimento dei danni per inadempimento degli obblighi
comunitari e per violazione delle disposizioni costituzionali...... 85
CAPITOLO 6 LE PRESTAZIONI ASSICURATIVE EROGATE
DALL’INAIL
1. La funzione di tutela del lavoratore............................................................ 91
2. L’indennizzo del danno biologico e la rendita ........................................ 93
3. Gli istituti di previdenza................................................................................... 93
4. La natura giuridica delle patologie asbesto correlate........................... 94
5. Le patologie asbesto correlate nelle tabelle delle malattie professionali.................................................................................................................
.... 96
6. Le prestazioni INAIL in caso di asbestosi.................................................. 98
7. Le altre patologie asbesto correlate che figurano nelle tabelle INAIL 101
8. L’onere della prova a carico dell’INAIL per superare la presunzione
legale di origine professionale della patologia se contemplata nelle
tabelle.................................................................................................................... 102
X INDICE SOMMARIO
9. Il superamento del sistema tabellare ......................................................... 102
10. Le prestazioni...................................................................................................... 109
11. Le prestazioni sanitarie.................................................................................... 109
12. Le prestazioni economiche in favore dell’assicurato ............................ 110
12.1. Inabilita` temporanea assoluta.......................................................... 110
12.2. Le prestazioni per inabilita` permanente....................................... 111
13. Altre prestazioni ................................................................................................. 113
13.1. L’assegno di incollocabilita`................................................................ 113
13.2. La rendita di passaggio ...................................................................... 114
13.3. Le quote integrative............................................................................ 115
14. Le prestazioni ai superstiti ............................................................................. 116
14.1. La rendita in favore del coniuge, dei figli e degli altri familiari 116
14.2. Assegno continuativo mensile......................................................... 117
14.3. Assegno funerario ................................................................................ 118
14.4. Prestazioni del Fondo Gravi Infortuni ............................................ 118
15. La procedura per ottenere l’indennizzo .................................................... 119
16. La prescrizione ................................................................................................... 119
17. Decorrenza della prescrizione ....................................................................... 119
CAPITOLO 7 I BENEFICI CONTRIBUTIVI PER ESPOSIZIONE
AD AMIANTO
1. Le rivalutazioni contributive........................................................................... 123
2. L’art. 13, commi 6 e 7, della Legge 257/1992....................................... 124
3. La natura giuridica delle maggiorazioni contributive ex art. 13,
comma 8, Legge 257/1992 .......................................................................... 125
4. Le modifiche alla fattispecie di cui all’art. 13, comma 8, Legge 257/
1992 introdotte dall’art. 47 della Legge 326/2003 .............................. 128
5. Applicabilita` della nuova disciplina dettata dall’art. 47, I comma,
della Legge 326/2003..................................................................................... 129
6. I casi per i quali non si applica la disciplina della decadenza per il
mancato deposito della domanda all’INAIL nel termine del 15 giugno
2005.............................................................................................................. 137
7. L’art. 24, comma 6, del D.L. 201/2011 convertito in Legge 214/
2011 (cosiddetta Legge ‘Salva Italia’) e l’impatto sui lavoratori
esposti all’amianto............................................................................................. 140
8. Accertamento dell’esposizione qualificata ai fini del riconoscimento
del diritto di cui all’art. 13, comma 8, Legge 257/1992....... 144
8.1. Il limite di soglia ................................................................................... 144
8.2. La competenza delle CONTARP regionali .................................... 145
INDICE SOMMARIO XI
8.3. L’utilizzo del Database Amyant INAIL e dell’algoritmo di calcolo
dell’Ente tedesco Berufsgenossenchaften per la valutazione
tecnica dell’esposizione ......................................................... 148
8.4. La tutela giurisdizionale del diritto................................................. 149
9. Gli atti di indirizzo ministeriali ....................................................................... 150
10. Contenuto dell’atto di indirizzo ministeriale ............................................ 153
11. Sulla natura giuridica degli atti di indirizzo ministeriali........................ 154
12. Sulla legittimita` degli atti di indirizzo ministeriali................................... 156
13. L’intervento del legislatore per assicurare valore legale agli atti di
indirizzo ministeriale......................................................................................... 157
14. Le norme di cui all’art. 1, commi 20, 21 e 22, della Legge n. 247 del
2007....................................................................................................................... 158
15. Il decreto 12 marzo 2008 e l’atto INAIL del 19 maggio 2008,
n. 60002 ............................................................................................................... 159
16. La legittimazione passiva................................................................................ 163
17. La decadenza ex art. 47 del D.P.R. 639/1970: i contrasti giurisprudenziali
e l’intervento del legislatore, fino al rinvio degli atti alla
Corte Costituzionale ......................................................................................... 165
CAPITOLO 8 LE ALTRE FORME DI TUTELA SOCIALE
1. Il Fondo Vittime dell’Amianto........................................................................ 171
2. Le prestazioni del Fondo................................................................................. 172
3. Profili di illegittimita` del decreto del Ministro del Lavoro n. 30 del
12 gennaio 2011 ............................................................................................... 173
4. Impugnazione del Decreto Interministeriale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio............................................................ 174
5. Il procedimento amministrativo e le opzioni processuali per il riconoscimento
del diritto (anche a coloro che non sono titolari di rendita
INAIL)............................................................................................................. 179
6. L’equiparazione alle vittime del dovere nella Marina Militare ............ 181
CAPITOLO 9 LA RESPONSABILITA`
PENALE IN MATERIA DI
AMIANTO
1. Il fondamento costituzionale della repressione penale........................ 185
2. La responsabilita` penale.................................................................................. 186
3. I reati omissivi..................................................................................................... 186
4. Le fonti del diritto penale del lavoro.......................................................... 187
5. La responsabilita` amministrativa delle persone giuridiche.................. 187
XII INDICE SOMMARIO
6. La non efficace applicazione delle norme di sicurezza e di prevenzione
...................................................................................................................... 188
7. Il microsistema penale di cui agli artt. 434 e 437 c.p.......................... 190
7.1. L’art. 437 c.p. ......................................................................................... 194
7.2. La condotta nella fattispecie penale di cui all’art. 437 c.p.... 197
7.3. Il disastro o infortunio ........................................................................ 200
7.4. Il dolo nell’ipotesi di reato di cui all’art. 437 c.p. ...................... 203
7.5. L’ipotesi del secondo comma dell’art. 437 del codice penale 203
7.6. La fattispecie dell’art. 434 del codice penale............................. 208
7.7. La condotta nel reato di cui all’art. 434 del codice penale .. 210
7.8. Il dolo ....................................................................................................... 211
7.9. L’ipotesi del secondo comma dell’art. 434 del codice penale 213
8. La fattispecie di cui all’art. 451 del codice penale ................................ 217
9. L’art. 449 del codice penale .......................................................................... 218
10. La recente evoluzione normativa e il nuovo quadro sanzionatorio 218
11. Le associazioni come formazioni sociali con le quali far valere i diritti 221
12. La costituzione di parte civile nel processo penale .............................. 222
13. La legittimazione processuale delle associazioni a costituirsi parte
civile e/o a intervenire nel processo penale ........................................... 222
14. Il nesso di causalita`........................................................................................... 228
15. Le componenti dell’illecito omissivo........................................................... 233
15.1. Il legame tra il non fare e l’evento naturalistico....................... 233
15.2. Quanto all’asbestosi............................................................................. 244
15.3. Quanto al tumore polmonare .......................................................... 246
15.4. Quanto al mesotelioma...................................................................... 251
16. L’elemento psicologico del reato................................................................. 269
17. La colpa nei casi di patologie asbesto correlate .................................... 270
CAPITOLO 10 LA RESPONSABILITA`
CIVILE DEL DATORE DI
LAVORO
1. La natura giuridica della responsabilita` del datore di lavoro.............. 281
2. Il regime probatorio nei diversi profili di responsabilita`....................... 282
3. La colpa contrattuale e la colpa aquiliana................................................ 284
4. La irrilevanza del luogo dello svolgimento delle mansioni ................. 286
5. Le affermazioni confessorie di Confindustria e la consapevolezza
del rischio cui si e` voluto consapevolmente sottoporre i lavoratori
esponendoli all’amianto................................................................................... 288
6. L’eccezione del datore di lavoro circa l’inesistenza di una norma
che imponesse limiti di soglia e la mancata verifica dell’entita` dell’esposizione
........................................................................................................ 289
INDICE SOMMARIO XIII
7. La risarcibilita` dei danni differenziali e complementari del lavoratore
in caso di insorgenza di malattia professionale ............................ 292
8. Il nesso di causalita` in materia di responsabilita` civile......................... 294
9. La responsabilita` in caso di esposizione ambientale ............................ 302
10. Inizio della decorrenza della prescrizione in tema di responsabilita`
contrattuale ed aquiliana ................................................................................ 303
CAPITOLO 11 I DANNI RISARCIBILI E LA LORO QUANTIFICAZIONE
1. Il danno potenziale ........................................................................................... 305
2. La tempesta e il danno esistenziale ........................................................... 306
3. Il caso Superga e il caso Meroni .................................................................. 307
4. La Corte Costituzionale n. 372/1994 e l’art. 2059 c.c......................... 308
5. Le vittime secondarie: jure proprio e jure hereditatis .......................... 309
6. Danno catastrofico e ‘‘uccidere e` piu` conveniente che ferire’’......... 310
7. Danno alla salute e danno da perdita della vita: ‘‘when a blind man
cries’’ ...................................................................................................................... 310
8. Casistica ................................................................................................................ 314
a) La tragedia di Soverato e la tutela del danno da perdita della vita 314
b) Industrie aeronautiche meccaniche e mesotelioma pleurico
(Cass. n. 9238/2011).................................................................................. 316
c) Macchine tessili da filatura e mesotelioma pleurico (Trib. Bergamo
28 giugno 2012).............................................................................. 318
9. L’art. 2056 c.c. e il criterio di liquidazione equitativa del danno...... 324
9.1. Casistica................................................................................................... 326
a) Mesotelioma pleurico e Irving Selikoff (Cass. n. 8655/2012) ...... 326
b) Mesotelioma pleurico e carcinoma polmonare (sentenze gemelle
n. 17172 e 17334/2012) ............................................................. 331
c) Carcinoma polmonare e incidenza causale del tabagismo (Cass.
n. 18472/2012) ............................................................................................ 339
d) Mesotelioma pleurico e infondatezza della teoria della ‘‘trigger
dose’’ (App. Milano n. 3898/2012) ........................................................ 344
10. Riconoscimento e risarcimento del danno differenziale nei casi di
malattie asbesto correlate.............................................................................. 352
11. La paura di ammalarsi...................................................................................... 360
a) Moliere e i riscontri oggettivi (App. Roma n. 7131/2008) ............ 364
b) Sı` al danno post traumatico da stress (Trib. Latina n. 515/
2009)................................................................................................................ 370
XIV INDICE SOMMARIO
c) Il caso Seveso: tragedia italiana e la ‘‘morale’’ del ‘‘danno morale
farsa’’ ................................................................................................................ 370
d) Processo Eternit: una speranza per chi vive ogni giorno nel timore
di ammalarsi ...................................................................................... 372
e) Ambiente non salubre e privazione della serenita` e tranquillita`
(Cass. n. 794/2009) .................................................................................... 376
12. Epilogo: World Trade Center e Bane ........................................................... 377
CAPITOLO 12 L’AMIANTO: PROFILI MEDICO-LEGALI ACCERTATIVI
E VALUTATIVI DEL DANNO ALLA PERSONA
1. Caratteristiche e pericolosita` dell’amianto................................................ 379
2. Patologie in nesso causale con l’amianto................................................. 381
3. Aspetti metodologici sull’accertamento e valutazione medico-legale
del danno alla persona da amianto................................................... 390
Indice analitico............................................................................................................. 403

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