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Il Red Book è un testo che negli anni è diventato uno strumento utile e indispensabile anche per i pediatri e i neonatologi italiani. Un testo moderno e aggiornato con una impostazione interattiva, ulteriormente arricchita in questa nuova versione con malattie infettive nuove e ridefinite, con un approfondimento prezioso sulle modalità di immunoprofilassi e di immunizzazione attiva con le vaccinazioni. Alle vaccinazioni è dedicata un’ampia sezione di approfondimento ricca di elementi pratici e di valutazioni operative, di grande utilità sia per il medico che opera in contesti ospedalieri e territoriali sia per il medico di sanità pubblica.
È un volume prezioso nello svolgimento delle attività assistenziali quotidiane dei pediatri ospedalieri e territoriali per quanto concerne le problematiche infettivologiche e di trattamento antinfettivo. Di agevole consultazione, fornisce le informazioni teoriche e pratiche utili per la gestione delle malattie trasmissibili e per la loro prevenzione. La grande autorevolezza delle fonti delle informazioni scientifiche a cui fa riferimento (Center for Diseases Control, American Academy of Pediatrics), fa del Red Book uno dei testi internazionali di maggior caratura, che consente al pediatra e al neonatologo italiano di mettersi in linea con i suoi omologhi europei e statunitensi.
Tradotto in italiano con grande cura dei particolari e con competenza, il Red Book si colloca in un processo di collaborazione scientifica tra associazioni pediatriche e infettivologiche internazionali.
Questa nuova edizione del Red Book risente favorevolmente delle più recenti acquisizioni in tema di trattamento e di gestione delle malattie infettive a livello ospedaliero e territoriale, anche in condizioni di acuzie e di emergenza e in tal senso è particolarmente apprezzata da tutti coloro che operano e prestano assistenza all’interno dell’intera area pediatrica anche nel nostro Paese.
Giovanni Corsello
Editor in Chief Italian Journal of Pediatrics
Il Red Book, giunto alla sua 33a edizione, è una fonte unica e preziosa di informazioni sulle malattie infettive e sulle vaccinazioni per i pediatri sin dal 1938. Con la pratica della pediatria e delle malattie infettive pediatriche in rapida evoluzione e il tempo limitato a disposizione del professionista, il Red Book rimane una risorsa essenziale per ottenere rapidamente informazioni aggiornate, accurate e facilmente accessibili su vaccini e raccomandazioni sui vaccini, malattie infettive emergenti, modalità diagnostiche e raccomandazioni terapeutiche. Il Committee on Infectious Diseases dell’American Academy of Pediatrics (AAP), i redattori del Red Book e i 500 collaboratori del Red Book si impegnano a fornire le informazioni più aggiornate e accurate disponibili nel formato conciso e pratico per cui è noto il Red Book.
Dalla pubblicazione dell’edizione 2024 del Red Book, sono stati aggiornati i seguenti capitoli:
PARTE 1
IMMUNIZZAZIONE ATTIVA E PASSIVA 1
Prologo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Fonti di informazioni sui vaccini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Parlare di vaccini con i pazienti e i familiari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Assunzione del vaccino: definire e comprendere le influenze comuni sui comportamento
vaccinali ........................................................................................................................................ 6
Comprendere la valutazione e la sicurezza dei vaccini come approccio per affrontare le
preoccupazioni dei genitori ........................................................................................................... 8
Strategie di comunicazione evidence based per incrementare il numero di vaccinazioni
pediatriche ................................................................................................................................... 12
Politiche per le famiglie che rifiutano o ritardano la vaccinazione ............................................ 15
Risarcimento dei danni da vaccino ..............................................................................................16
Immunizzazione attiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
Ingredienti dei vaccini ................................................................................................................. 20
Trattamento e conservazione dei vaccini .................................................................................... 23
Somministrazione dei vaccini ..................................................................................................... 30
Trattamento del dolore da iniezione ............................................................................................ 34
Programmi vaccinali e tempistiche ............................................................................................. 36
Età minima e intervalli minimi tra le somministrazioni di vaccini ........................................... 38
Intercambiabilità dei vaccini ....................................................................................................... 39
Somministrazione simultanea di vaccini diversi ........................................................................ 40
Vaccini combinati.........................................................................................................................41
Mancata vaccinazione ................................................................................................................. 42
Stato di immunizzazione non noto o incerto .............................................................................. 42
Dose del vaccino ......................................................................................................................... 44
Immunizzazione attiva dopo la ricezione di prodotti contenenti anticorpi................................. 44
Reazioni da ipersensibilità dopo la vaccinazione........................................................................ 45
Immunizzazione passiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
Immunoglobuline intramuscolari (IGIM) ................................................................................... 50
Immunoglobuline per uso endovenoso (IGEV) .......................................................................... 52
Immunoglobuline sottocutanee (IGSC) ...................................................................................... 57
Trattamento delle reazioni anafilattiche...................................................................................... 59
Immunizzazione in particolari circostanze cliniche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
Neonati prematuri e a basso peso alla nascita............................................................................. 62
Vaccinazione in gravidanza ........................................................................................................ 63
La vaccinazione e altre valutazioni nei bambini immunocompromessi ..................................... 68
Bambini con storia personale o familiare di convulsioni ........................................................... 81
Bambini con malattie croniche ................................................................................................... 82
Vaccinazione di bambini e adolescenti amerindiani e nativi dell’Alaska .................................. 83
Vaccinazione degli adolescenti e popolazione scolastica al College .......................................... 86
Vaccinazione del personale sanitario .......................................................................................... 87
Bambini vaccinati fuori dagli Stati Uniti o con situazione vaccinale sconosciuta o incerta ..... 91
Viaggi all’estero........................................................................................................................... 96
XXVIII Introduzione
PARTE 2
RACCOMANDAZIONI PER IL TRATTAMENTO DEI BAMBINI IN PARTICOLARI
CIRCOSTANZE 105
Allattamento al seno e latte umano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105
Raccomandazioni dell’AAP per l’allattamento al seno ............................................................ 105
Controindicazioni all’allattamento al seno................................................................................ 106
Trasmissione di agenti infettivi attraverso il latte umano ......................................................... 106
Vaccinazione dei genitori che allattano e dei neonati ................................................................110
Banche di latte umano ................................................................................................................112
Esposizione accidentale del latte umano ....................................................................................113
Agenti antibiotici e altri farmaci nel latte umano ......................................................................113
Modificatori della risposta biologica anti-TNF nel latte umano ................................................113
Bambini in asili nido e scuole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .114
Modalità di trasmissione delle malattie infettive .......................................................................114
Gestione e prevenzione delle malattie infettive......................................................................... 123
Prevenzione e controllo delle infezioni nei bambini ospedalizzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 128
Precauzioni per la prevenzione e il controllo delle infezioni ................................................... 129
Strategie per prevenire le infezioni correlate all’assistenza (ICA) ............................................ 136
Condizioni sanitarie del personale ............................................................................................ 136
Visite dei fratelli ........................................................................................................................ 137
Visite di adulti ........................................................................................................................... 138
Visite di animali domestici ....................................................................................................... 138
Prevenzione e controllo delle infezioni negli ambulatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .139
Infezioni sessualmente trasmesse (IST) nell’adolescente e nel bambino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .143
Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) durante l’assistenza sanitaria preventiva degli
adolescenti .................................................................................................................................143
Prevenzione delle MST negli adolescenti ..................................................................................145
Aggressioni e abusi sessuali su bambini e adolescenti/giovani adulti ...................................... 146
Valutazione medica dei bambini in adozione internazionale, rifugiati e altri minori immigrati, .152
Bambini in adozione internazionale ...........................................................................................153
Rifugiati e richiedenti asilo ........................................................................................................153
Immigrati....................................................................................................................................153
Considerazioni per eseguire i test per gli agenti infettivi ......................................................... 154
Punture con aghi abbandonati nella comunità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .161
Terapia della ferita e profilassi antitetanica ...............................................................................161
Patogeni a trasmissione ematica .................................................................................................161
La prevenzione delle ferite da aghi usati ....................................................................................163
Ferite da morso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164
Prevenzione delle infezioni trasmesse da zanzare e zecche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .168
Precauzioni generali ...................................................................................................................168
Repellenti da usare sulla pelle ....................................................................................................171
Ispezione del corpo e rimozione delle zecche ............................................................................173
Altre misure preventive ..............................................................................................................174
Prevenzione di malattie associate alle attività ricreative in ambiente acquatico . . . . . . . . . . . . . .174
Misure di controllo .....................................................................................................................177
Otite esterna acuta (OEA) del nuotatore.....................................................................................178
Introduzione XXIX
PARTE 3
SCHEDE DELLE MALATTIE INFETTIVE
Actinomicosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .181
Adenovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .182
Amebiasi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .185
Meningoencefalite e cheratite da ameba
(Naegleria fowleri, specie di Acanthamoeba e Balamuthia mandrillaris) . . . . . . . . . . . . . . . . . .188
Anchilostomi
(Specie di Ancylostoma duodenale e di Necator americanus). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .191
Antrace . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 192
Arbovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Arcanobacterium haemolyticum . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
Ascaris lumbricoides . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205
Aspergillosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 206
Astrovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .211
Babesiosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .212
Bacillus cereus: infezione e intossicazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .214
Bacteroides, Prevotella e infezioni da altri bacilli anaerobi gram-negativi . . . . . . . . . . . . . . . . . .216
Balantidium coli (Balantidiasi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .217
Bartonella henselae (malattia da graffio di gatto) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .218
Baylisascaris . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .221
Blastocystis: specie e infezioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 223
Blastomicosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 225
Bocavirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226
Borrelia diversa dalla malattia di Lyme (febbre recidivante) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 228
Brucellosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .231
Burkholderia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 234
Campylobacter . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 237
Cancroide e ulcere cutanee . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240
Candidiasi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 242
Chikungunya . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 248
Citomegalovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 250
Clamidie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257
Chlamydia pneumoniae ............................................................................................................ 257
Chlamydia psittaci
(psittacosi, ornitosi, febbre del pappagallo) ............................................................................... 259
Chlamydia trachomatis ..............................................................................................................261
Clostridi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 267
Clostridium botulinum (Botulismo e botulismo infantile) ....................................................... 267
Mionecrosi da clostridi (Gangrena gassosa).............................................................................. 271
XXX Introduzione
Clostridioides difficile (in precedenza detto Clostridium difficile) ......................................... 273
Intossicazione alimentare da Clostridium perfringens ............................................................. 277
Coccidioidomicosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 279
Coriomeningite linfocitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 282
Malattia da Coronavirus 2019 (COVID-19) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 284
Coronavirus, inclusi MERS-CoV e SARS-CoV-1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .291
Cryptococcus neoformans e Cryptococcus gattii (Criptococcosi). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 293
Criptosporidiosi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 296
Cyclospora. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 299
Cystoisospora (Cistoisosporiasi prima detta Isosporiasi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 300
Dengue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 301
Difterite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 305
Ehrlichia, Anaplasma e infezioni correlate
(Erlichiosi umane, anaplasmosi e infezioni correlate attribuibili ai batteri della famiglia delle
Anaplasmataceae) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 309
Gravi infezioni batteriche neonatali causate da Enterobacteriales
(setticemia e meningite comprese) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .313
Enterovirus (non-polio)
(Virus Coxsackie gruppo A e gruppo B; echovirus ed enterovirus numerati) . . . . . . . . . . . . . . . .316
Epatite A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .319
Epatite B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 326
Epatite C . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 342
Epatite D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 348
Epatite E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 350
Virus di Epstein-Bar
(mononucleosi infettiva) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .351
Diarrea da Escherichia coli
(inclusa la sindrome emolitico-uremica). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .355
Febbre da morso di ratto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 360
Febbre maculosa delle Montagne Rocciose . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 362
Febbre Q (Coxiella burnetii) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 364
Febbri emorragiche da arenavirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 367
Febbri emorragiche da Bunyavirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 369
Febbri emorragiche da filovirus: Ebola e Marburg . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 372
Filariasi linfatica
(Bancroftiana, malaiana e timoriana) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 378
Altre infezioni da funghi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 380
Infezioni da Fusobacterium
(compresa la sindrome di Lamierre) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 380
Introduzione XXXI
Giardia duodenalis
(Giardiasi, prima detta Giardia lamblia e Giardia intestinalis) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 386
Gonococco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 389
Granuloma inguinale
(Donovanosi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 394
Haemophilus influenzae . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 395
Sindrome polmonare da hantavirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 401
Helicobacter pylori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 405
Herpes simplex . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 408
Herpesvirus umano tipo 8. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 422
Infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 424
Influenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 438
Istoplasmosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 447
Sindrome di Kawasaki . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .451
Infezioni da Kingella kingae . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 458
Larva migrans cutanea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 460
Lebbra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .461
Legionella . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 464
Leishmaniosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 467
Leptospirosi
(Listeriosi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .471
Listeria monocytogenes . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .474
Malattia di Lyme
(Infezione da Lyme Borreliosi, Borrelia burgdorferi sensu lato) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .476
Malaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 484
Malattia infiammatoria pelvica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 492
Meningococco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 496
Metapneumovirus umano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 507
Micobatteri non-tubercolari
(Micobatteri atipici, micobatteri diversi dal Mycobacterium tuberculosis) . . . . . . . . . . . . . . . . . 509
Microsporidiosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .517
Mollusco contagioso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .518
Moraxella catarrhalis . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 520
Mpox . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .521
Morbillo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 526
Mycoplasma pneumoniae e altre infezioni da specie Mycoplasma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .539
Nocardiosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 542
Infezione da Norovirus e da Sapovirus. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 544
XXXII Introduzione
Oncocercosi
(Cecità dei fiumi, filariasi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 546
Ossiuriasi
(Enterobius vermicularis) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 548
Papillomavirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 550
Paracoccidioidomicosi
(Prima nota come Blastomicosi sudamericana) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .557
Paragonimiasi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .559
Virus parainfluenzali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 560
Parassitosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 562
Infezioni da Parechovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 565
Parotite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 566
Parvovirus B19
(Eritema infettivo, Quinta Malattia) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .571
Infezioni da Pasteurella . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .574
Pediculosis capitis
(Pidocchi del cuoio capelluto) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .576
Pediculosis corporis
(Pidocchi del corpo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 580
Pediculosis pubis
(Pidocchi del pube) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 582
Pertosse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 584
Peste . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 594
Pityriasis versicolor
(In precedenza detta Tinea versicolor) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 599
Pneumocystis jiroveci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 600
Poliovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 606
Poliomavirus (Virus BK e JC e altri poliomavirus) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .612
Malattie da prioni o encefalopatie spongiformi trasmissibili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .614
Pseudomonas aeruginosa (Infezioni da) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .619
Rabbia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .621
Rhinovirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 629
Rickettsiae . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .631
Rickettsialpox
(Rickettsiosi vescicolare) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 633
Rosolia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 634
Rotavirus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 641
Infezioni da Salmonella . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 645
Scabbia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 653
Schistosomiasi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 656
Introduzione XXXIII
Shigellosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 658
Sifilide. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 662
Sporotricosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .674
Intossicazione alimentare da stafilococco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .676
Staphylococcus aureus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .678
Stafilococchi coagulasi-negativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 689
Streptococco di gruppo A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 692
Streptococco di gruppo B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 704
Streptococco di gruppo non-A o B ed enterococco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .711
Streptococcus pneumoniae (Infezioni da Pneumococco) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .715
Strongiloidiasi (Strongyloides stercoralis) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 725
Tenie
(Teniasi e cisticercosi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 728
Altre infezioni da tenie
(Inclusa la cisti idatidea) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .731
Tetano
(Lockjaw) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 734
Tifo Murino
(Tifo endemico o da pulci) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 739
Tifo da pidocchi
(Tifo epidemico o tifo silvestre) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .741
Tinea capitis
(Tigna) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .743
Tinea corporis
(Tigna del corpo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .747
Tinea cruris
(Jock Itch) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .750
Tinea pedis e Tinea unguium (Onycomycosis)
(Piede d’atleta, tigna del piede) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .751
Toxocariasi
(Toxocariasi viscerale una forma di Larva migrans viscerale; Toxocariasi oculare una forma di
Larva migrans oculare). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 754
Toxoplasma gondii
(Toxoplasmosi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .755
Trichinellosi
(Trichinella spiralis e altre specie) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .762
Infezioni da Trichomonas vaginalis
(Tricomoniasi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 763
Tricuriasi
(Infezione da tricocefali). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 766
Tripanosomiasi africana
(Malattia del sonno africana) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .767
XXXIV Introduzione
Tripanosomiasi americana
(Malattia di Chagas) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 770
Tubercolosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .774
Tularemia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 799
Ureaplasma urealyticum e Ureaplasma parvum . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 802
Vaginosi batterica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 804
Vaiolo (Smallpox) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 807
Varicella-zoster . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .810
Infezioni da Vibrioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 823
Colera
(Vibrio cholerae) ....................................................................................................................... 823
Altri vibrioni (Vibrio) ................................................................................................................ 826
Virus respiratorio sinciziale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 827
Virus West Nile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 835
Infezioni da Yersinia enterocolitica e da Yersinia pseudotuberculosis
(Enterite e altre affezioni) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 838
Zika . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .841
PARTE 4
ANTIBIOTICI E TERAPIA CORRELATA
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .851
Fluorochinoloni ..........................................................................................................................851
Tetracicline ................................................................................................................................ 853
Antibiotici approvati per l’uso negli adulti ma non nei bambini ............................................... 854
Allergie ai beta-lattamici e ai monobattamici, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 854
Resistenza antimicrobica e gestione antimicrobica: uso appropriato e giudizioso degli agenti
antimicrobici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 855
Resistenza agli antibiotici ......................................................................................................... 855
Fattori che contribuiscono alla resistenza ................................................................................. 857
Le azioni per prevenire o rallentare la resistenza agli antibiotici ............................................. 858
Antimicrobial Stewardship........................................................................................................ 859
Ruolo dei medici.........................................................................................................................861
Principi per un appropriato uso degli antibiotici nel trattamento delle infezioni delle alte vie
respiratorie................................................................................................................................. 862
Tabelle dei dosaggi dei farmaci antibatterici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 864
Malattie a trasmissione sessuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 877
Tabella 4.4. Linee guida per il trattamento delle infezioni trasmesse sessualmente nei bambini
≥45 kg, adolescenti e giovani adulti in base alla sindrome ....................................................... 877
Farmaci per le infezioni fungine sistemiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 884
Polieni ........................................................................................................................................ 884
Pirimidine.................................................................................................................................. 885
Azoli .......................................................................................................................................... 885
Echinocandine ........................................................................................................................... 886
Triterpenoidi .............................................................................................................................. 886
Introduzione XXXV
Dosi raccomandate di parenterale e farmaci antimicotici orali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 890
Farmaci topici per infezioni fungine superficiali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 895
Farmaci antivirali non HIV . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 900
Farmaci per le infezioni parassitarie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .914
Medwatch - Programma della FDA sulla sicurezza,
l’informazione e la notifica di eventi avversi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 933
PARTE 5
Profilassi antibiotica
Organi esposti a rischio di infezione ......................................................................................... 935
Profilassi a seguito di esposizione a patogeni specifici ............................................................ 937
Pazienti a rischio ....................................................................................................................... 937
Profilassi antibiotica nel bambino chirurgico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 937
Linee guida per una profilassi adeguata ................................................................................... 938
Indicazioni per la profilassi ....................................................................................................... 938
Criteri di infezione nei siti chirurgici ........................................................................................ 940
Tempistica della somministrazione di agenti antimicrobici profilattici.....................................941
Dosaggio e durata della somministrazione dell’antibiotico .......................................................941
Screening preoperatorio e decolonizzazione .............................................................................941
Agenti antibiotici consigliati ..................................................................................................... 942
Prevenzione dell’endocardite batterica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 945
Prevenzione dell’oftalmia neonatale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 946
Prevenzione primaria ................................................................................................................ 946
Prevenzione secondaria ............................................................................................................. 947
Obblighi legali per la profilassi topica dell’oftalmia neonatale ................................................ 949
Oftalmia neonatorum pseudomonale ........................................................................................ 950
Altre oftalmie non gonococciche e non da Clamidia ................................................................ 950
APPENDICE
I. Elenco delle risorse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .951
II. Codifica USA dei vaccini/tossoidi e immunoglobuline pediatriche
di comune impiego . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 954
III. Notifica di malattie infettive a livello nazionale negli Stati Uniti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 956
IV. Guida alle controindicazioni e alle precauzioni per le vaccinazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 958
V. Prevenzione delle malattie da prodotti alimentari contaminati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 959
VI. Sindromi cliniche associate a malattie di origine alimentare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 963
VII. Malattie trasmesse da animali (zoonosi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 970
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